Nel 1957 venne inventata dalla FIAT la "Cinquecento". Era chiamata "Nuova 500" aveva un motore da 0.5 litri, un peso di 500 kg e costava 500.000 lire e aveva le porte controvento.
Prima della "Nuova 500" del 1957, nel 1936 uscì un automobile con stesso motore e telaio della celebre 500: la "Topolino".
Di piccole cinquecento esistettero vari modelli derivati, tra cui la giardiniera, guidata dal famoso Fausto Coppi, oppure la bianchina, auto di Fantozzi...
Ma i modelli base erano: 500 N, 500 D, 500 F, 500 L e 500 R.
Della 500 N o "Nuova 500" ho già parlato.
Più tardi uscì la 500 D, adottava un motore più sportivo, che raggiungeva i 95 km/h, aveva i sedili posteriori imbottiti con più cura nonostante la Fiat non volesse che la cinquecento andasse a sostituire la più spaziosa 600 e aveva il tettuccio apribile di serie.
La 500F inizialmente aveva 8 bulloni per porta e fu prodotta per 10 mesi in circa un milione di esemplari. Più tardi fu sostituita con la 500 F che aveva le porte agganciate alla carrozzeria tramite 4 viti. Questo modello adottava molti pezzi in plastica che nelle versioni precedenti erano in metallo.
La 500 L era la versione lussuosa della 500. Anteriormente e posteriormanete aveva i paraurti cromati e più resistenti rispetto alle vecchie versioni, questo garantiva più sicurezza in fase di parcheggio.
La 500 R raggruppava in un unico modello la 500 F e la L. Era più potente e raggiungeva finalmente i 100 km/h.
Tra quello di cui non ho parlato c'è la 500 Abarth. Era prodotta in due versioni: la 695 (più potente) e la 595 (meno potente). Il modello Abarth era, in poche parole, un modello modificato per andare più velocemente. La 695 SS, acora pù potente della 695, raggiungeva i 150 km/h.
Venne prodotto anche il modello "Giannini", che non era un vero e proprio modello. La 500 Giannini era una Fiat 500 modificata dal meccanico romano "Giannini", più tardi vennero venduti i kit per modificare la propria 500 in una Giannini, questo le permetteva di viaggiare più velòocemente.
Nel 1991, la Fiat decise di prendere un'automobile bella e rovinarla creando il modello "Cinquecento", che andava a sostituire la 126 ed era cubica...
Più tardi, nel 2007, la salvezza trovò spazio e venne presentato il nuovo modello della 500, simile all'originale, ma più spazioso, potente e con design modernizzato.
Non mi dilungo a parlare dei sui derivati perchè sarebbe come parlare della Cinqeucento del '91.
Sito per gli appassionati della mitica 500: http://www.500clubitalia.it/
Matteo Cars
Auto mitiche che hanno fatto la storia dei motori
domenica 25 ottobre 2015
venerdì 17 luglio 2015
Mercedes-Benz 300 sl
La Mercedes produsse la 300 sl dal 1954 al 1963 in due versioni.
Dal 1954 al 1957 fu prodotta la versione denominata "Gullwing" o "Ali di gabbiano" per via delle portiere.
La seconda versione, denominata "Roadster" fu prodotta dal 1957 al 1963.
Questi due modelli si possono distinguere con due nomi differenti: la prima versione si chiamava "W 198 I", mentre la seconda versione era la "W 192 II".
La W 198 I era una coupè sportiva, infatti vinse tutte le gare a cui partecipò, esclusa una: la Mille Miglia del 1952, vinta da una Ferrari 250S.
L'auto era alimentata da un motore sei cilindri da 3.0 litri.
La carrozzeria era d'acciaio, anche se 30 esemplari differivano: 29 erano d'alluminio e 1 di vetroresina.
La 300 sl è stata la prima auto da strada ad avere un motore ad iniezione: era un'iniezione diretta sviluppata dalla Bosch.
Era un'auto veloce per l'epoca, infatti raggiungeva i 250 km/h, ma consumava oltre 15 litri per fare 100 km.
Nel 1996, furono presi 11 esemplari della 300 sl Gullwing e furono modificati montandoci nuove ruote, un motore V8 e un cambio automatico a 4 rapporti, nuovo catalizzatore, nuove sospensioni, nuovo impianto frenante e nuovi interni.
La 300 sl Gullwing vinse diverse gare in diverse categorie: Mille Miglia, Gran Premi e persino Rally.
La sigla "sl" sta per Sport Leicht, ossia Sport Leggera.
Forum per gli amanti della Mercedes-Benz: http://www.mercedesbenzclub.it
Dal 1954 al 1957 fu prodotta la versione denominata "Gullwing" o "Ali di gabbiano" per via delle portiere.
La seconda versione, denominata "Roadster" fu prodotta dal 1957 al 1963.
Questi due modelli si possono distinguere con due nomi differenti: la prima versione si chiamava "W 198 I", mentre la seconda versione era la "W 192 II".
La W 198 I era una coupè sportiva, infatti vinse tutte le gare a cui partecipò, esclusa una: la Mille Miglia del 1952, vinta da una Ferrari 250S.
L'auto era alimentata da un motore sei cilindri da 3.0 litri.
La carrozzeria era d'acciaio, anche se 30 esemplari differivano: 29 erano d'alluminio e 1 di vetroresina.
La 300 sl è stata la prima auto da strada ad avere un motore ad iniezione: era un'iniezione diretta sviluppata dalla Bosch.
Era un'auto veloce per l'epoca, infatti raggiungeva i 250 km/h, ma consumava oltre 15 litri per fare 100 km.
Nel 1996, furono presi 11 esemplari della 300 sl Gullwing e furono modificati montandoci nuove ruote, un motore V8 e un cambio automatico a 4 rapporti, nuovo catalizzatore, nuove sospensioni, nuovo impianto frenante e nuovi interni.
La 300 sl Gullwing vinse diverse gare in diverse categorie: Mille Miglia, Gran Premi e persino Rally.
La sigla "sl" sta per Sport Leicht, ossia Sport Leggera.
Forum per gli amanti della Mercedes-Benz: http://www.mercedesbenzclub.it
giovedì 16 luglio 2015
De Lorean DMC-12
La DeLorean Motor Company era una casa automobilistica che produsse solo un modello di auto: la DMC-12 (DMC stava per Delorean Motor Company).
Questa automobile (solitamente chiamata soltanto "De Lorean") fu prodotta dal 1981 al 1983 in 9200 esemplari. Aveva il pregio di essere costruita in acciaio inossidabile, quindi non arrugginiva.
Caratterizzata dal design coupè e dalle porte ad ali di gabbiano divenne famosa tramite l'apparizione in tutti e tre i film chiamati "Ritorno al futuro", dove venne usata da "Doc" come macchina del tempo.
L'allora capo disegnatore della Pontiac, nel 1976 fece il primo schizzo della DMC-12, (anche se alcuni pensano che quest'auto sia stata ispirata dall'Alfa Romeo 33 Iguana del 1969) ma l'auto venne realizzata solo dopo cinque anni.
L'auto aveva il motore posto sul retro e trazione posteriore. A spingerla avanti ci pensava un V-6 Douvrin PRV a iniezione da 2,85 litri e 137 cavalli. All'inizio, però volevano montare un motore rotativo Wankel, ma per via del prezzo del petrolio, che continuava ad aumentare, non hanno potuto metterlo.
Nel 1982, John Delorean fu arrestato e gli ultimi esemplari ancora da assemblare furono prodotti dalla Consolidates fino al 1983.
Collins e DeLorean avevano previsto uno chassis prodotto da una nuova e non collaudata tecnologia produttiva conosciuta come ERM (Elastic Reservoir Moulding), che avrebbe migliorato le caratteristiche di peso abbassando presumibilmente i costi di produzione. Questa nuova tecnologia, per la quale DeLorean aveva acquisito i diritti del brevetto, si rivelò però non adatta per la produzione di massa, quindi non la potettero usare.
Tra le particolarità della Delorean, oltre ad esserci le porte ad ali di gabbiano si può anche contare il fatto che l'auto non era verniciata, infatti si notava il colore acciaio della carrozzeria.
La DMC-12 era prodotta in Irlanda, anche se la maggior parte degli esemplari si trova in America.
Per la Delorean erano previsti due cambi, uno a cinque marce manuale e uno a tre marce automatico.
A vederla sembrava un'auto da corsa, ma le prestazioni non erano molto alte considerato il suo motore, infatti per accelerare da 0 a 100 km/h impiegava circa 10 secondi, e la sua velocità massima era poco oltre i 200 km/h.
La DMC-12 aveva un prezzo di vendita al pubblico suggerito di 25 000$ (con un sovrapprezzo di 650$ per il cambio automatico), equivalenti a circa 53 000$ del 2003. Varie fonti riportano che c'era una lista d'attesa di possibili compratori disposti a pagare anche un sovrapprezzo di 10 000$ sul prezzo di listino.
Sito italiano per gli appassionati: http://www.dmc12.it
Questa automobile (solitamente chiamata soltanto "De Lorean") fu prodotta dal 1981 al 1983 in 9200 esemplari. Aveva il pregio di essere costruita in acciaio inossidabile, quindi non arrugginiva.
Caratterizzata dal design coupè e dalle porte ad ali di gabbiano divenne famosa tramite l'apparizione in tutti e tre i film chiamati "Ritorno al futuro", dove venne usata da "Doc" come macchina del tempo.
L'allora capo disegnatore della Pontiac, nel 1976 fece il primo schizzo della DMC-12, (anche se alcuni pensano che quest'auto sia stata ispirata dall'Alfa Romeo 33 Iguana del 1969) ma l'auto venne realizzata solo dopo cinque anni.
L'auto aveva il motore posto sul retro e trazione posteriore. A spingerla avanti ci pensava un V-6 Douvrin PRV a iniezione da 2,85 litri e 137 cavalli. All'inizio, però volevano montare un motore rotativo Wankel, ma per via del prezzo del petrolio, che continuava ad aumentare, non hanno potuto metterlo.
Nel 1982, John Delorean fu arrestato e gli ultimi esemplari ancora da assemblare furono prodotti dalla Consolidates fino al 1983.
Collins e DeLorean avevano previsto uno chassis prodotto da una nuova e non collaudata tecnologia produttiva conosciuta come ERM (Elastic Reservoir Moulding), che avrebbe migliorato le caratteristiche di peso abbassando presumibilmente i costi di produzione. Questa nuova tecnologia, per la quale DeLorean aveva acquisito i diritti del brevetto, si rivelò però non adatta per la produzione di massa, quindi non la potettero usare.
Tra le particolarità della Delorean, oltre ad esserci le porte ad ali di gabbiano si può anche contare il fatto che l'auto non era verniciata, infatti si notava il colore acciaio della carrozzeria.
La DMC-12 era prodotta in Irlanda, anche se la maggior parte degli esemplari si trova in America.
Per la Delorean erano previsti due cambi, uno a cinque marce manuale e uno a tre marce automatico.
A vederla sembrava un'auto da corsa, ma le prestazioni non erano molto alte considerato il suo motore, infatti per accelerare da 0 a 100 km/h impiegava circa 10 secondi, e la sua velocità massima era poco oltre i 200 km/h.
La DMC-12 aveva un prezzo di vendita al pubblico suggerito di 25 000$ (con un sovrapprezzo di 650$ per il cambio automatico), equivalenti a circa 53 000$ del 2003. Varie fonti riportano che c'era una lista d'attesa di possibili compratori disposti a pagare anche un sovrapprezzo di 10 000$ sul prezzo di listino.
Sito italiano per gli appassionati: http://www.dmc12.it
mercoledì 15 luglio 2015
Volkswagen T

Il Volkswagen Transporter, o più comunemente chiamato "T","Pulmino Volkswagen" o "Bulli" è un minivan realizzato dal 1950 ad oggi, con la sesta versione.
In questo articolo voglio parlare solo delle prime tre versioni, quelle d'epoca.
Dopo la fine della seconda guerra mondiale, la Volkswagen creò un'auto che ha fatto storia: il T.
Con il motore e il telaio del Beetle, o normalmente chiamato "Maggiolino", il T ebbe molto successo. Tuttavia qualche differenza c'era, il telaio era rinforzato e la carrozzeria ridisegnata. Era un mezzo leggero, costruito inizialmente per trasportare carichi pesanti da una parte all'altra della fabbrica Volkswagen, ma presto venduto anche al pubblico. All'inizio degli anni '60 cominciarono a produrre le versioni bicolori (samba bus) e camper (westfalia), che diventarono il simbolo degli hippie, che inizirono a chiamarlo "Bulli". La verisone autocarro, però, non divenne loro simbolo.
Il motore non era molto potente, era quello del Maggiolino, ovvero un 4 cilindri boxer da 1.1 litri (che poi diventò nelle versioni successive 1.2 e infine 1.5 litri) e 25 cavalli. Nel 1967 la Volkswagen decise di smettere di produrre il T1 e decise di produrre il nuovo modello: il T2.
Quest'ultimo aveva modifiche al motore, che raggiungeva i 70 cavalli e 1.9 litri nell'ultima versione e in alcuni modelli avevano persino montato il motore 1.4 litri da 75 cavalli della Fox. Esso era posto sotto il bagagliaio, offrendo un ottima trazione posteriore. C'erano anche delle modifiche alla carrozzeria, che diventò più larga.
I posti rimanevano nove e le porte per entrare tre. Nel 1979, con l'arrivo del T3, la Volkswagen non cessò di costruire il T2 e spostò le fabbriche in Messico e in Brasile, dove venne prodotto fino al 2013.
Nel 1979 iniziarono a produrre il T3, che presentava una carrozzeria squadrata, il contrario di quella tondeggiante del T1 e T2. Ci furono modifiche con il motore, che erano quelli della Golf e della Passat. C'erano diverse motorizzazioni, che andavano da 1.6 litri e 50 cavalli a 2.1 litri e 112 cavalli. Furono fatte persino versioni da 2.6 litri e 5 cilindri, versioni 4x4 e versioni a 11 posti. Il T3 era finalmente equipaggiato da dei freni a disco e non più a tamburo. Negli anni '80 fecero un restyling che introduceva doppi fari anteriori rettangolari, mascherina ridisegnata e paraurti in vetroresina. Quest'auto era prodotta in diverse versioni: autocarro, westfalia (camper), syncro (restyling) e multivan (con la panca posteriore trasformabile in letto matrimoniale). Nel 1990, con l'arrivo del T4 smisero di produrre tutte le versioni tranne la syncro, che venne creata fino al 1992.
Sito per gli appassionati del mitico pulmino Volkswagen: http://freeforumzone.leonardo.it/forum.aspx?f=99484
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martedì 14 luglio 2015
Jeep Wrangler 65th
In occasione del 65° compleanno della Jeep, questa casa automobilistica decise di creare dei modelli speciali delle loro più vendute automobili.
Oggi voglio parlare del Wrangler, la più venduta auto fabbricata dalla Jeep.
Nel 2006 uscì quest'auto, d'estetica simile al modello TJ, ma con qualche modifica al ponte posteriore, che era rinforzato, come quello del Wrangler modello "Sahara".
Il modello del 65° anniversario non era disponibile in varie colorazioni, c'era solo verde militare lucido, e sui lati, vicino alle ruote anteriori c'era scritto "Jeep 65 Wrangler"; questa scritta era riportata anche sui sedili anteriori e su diverse finiture del veicolo.
Per questo veicolo erano previste due motorizzazioni, entrambe a benzina e in grado di fornire trazione 4x4:
2.4 litri con cambio manuale a sei marce, 140 cavalli e quattro cilindri in linea;
4.0 litri con cambio automatico a quattro rapporti, 180 cavalli e sei cilindri in linea.
I consumi sono da fuoristrada, piuttosto alti per entrambe le versioni:
Per il 2.4 litri:
In città 14 litri per fare 100 chilometri;
in zone extraurbane 8,3 litri per fare 100 chilometri;
con una guida mista 10,4 litri per fare 100 chilometri.
Per il 4.0 litri:
In città 20,9 litri per fare 100 chilometri;
in zone extraurbane 9,9 litri per fare 100 chilometri;
con una guida mista 14 litri per fare 100 chilometri.
Il Wrangler 65th era un Wrangler modello "Sahara" (ovvero il più accessoriato), ma con dei cambiamenti nell'estetica.
Purtroppo il modello 65th era una versione limitata, prodotta per solo un anno: da marzo 2006 a marzo 2007. Per rendere l'idea di quanto quest'auto sia rara è giusto informarvi del fatto che in Italia ne sono stati importati soltanto 50 modelli.
Di seguito è riportato il link del forum per gli appassionati di Wrangler: http://www.forum-wranglermania.com
lunedì 13 luglio 2015
L'indiano inarrestabile
JEEP CHEROKEE
Il Cherokee, o "indiano" come lo chiamano gli appassionati, è uno dei
più belli, e meno pubblicizzati, fuoristrada prodotti dalla grande casa
americana.
Prodotto dal 1974, è giunto oggi alla quinta versione.
La prima serie della Cherokee, costruita sul pianale "Jeep SJ" era
simile alla Jeep Wagoneer. Rimase in produzione dal 1974 al 1983, negli
allestimenti "Chief" e "Laredo".
Sullo stesso pianale era costruita la Jeep Wagoneer, dotata di
allestimenti più lussuosi.
La seconda serie della Cherokee, denominata XJ, era costruita sulla
piattaforma "Jeep SJ". Si differenziava molto dalla serie precedente,
avendo le dimensioni più ridotte e prendendo la scocca portante come le
autovetture, ma rinforzata con due longheroni saldati direttamente alla
scocca portante. Questa caratteristica ne fa una delle fuoristrada più
leggere e agili della sua epoca. È stata prodotta dal 1984 al 1996.
Dal 1984 fino al 1990 il nome "Limited" indica il modello più
accessoriato (di lusso) della Cherokee
Il restyling
della 2° serie è stato prodotto dal 1996 al 2001, e riguardava alcuni
dettagli estetici come un nuovo disegno delle luci posteriori e dei
ritocchi per aggiornare la linea degli interni. Con questo modello la
Cherokee inizia ad adottare (in Europa) motori turbodiesel della
italiana VM Motori.
Nel 2002 arriva la serie KJ (quest'ultima nel nord America perse la
denominazione Cherokee per adottare il nuovo nome Liberty per
distinguerla dalla precedente serie). La differenza maggiore rispetto
alle prime serie è stata il passaggio dal ponte anteriore rigido a nuove
sospensioni a ruote indipendenti (più comode ma più delicate nel
fuoristrada vero) e un nuovo schema con molle elicoidali al ponte
posteriore (al posto delle precedenti balestre divenute troppo rigide
per una vettura moderna): il nuovo schema meccanico ha permesso di
ottenere un comportamento stradale migliore rispetto alla progenitrice.
La quarta generazione viene identificata dal codice progettuale KK
è viene introdotta sul mercato italiano il 16 maggio 2008; viene
realizzata su una piattaforma comune anche alla Dodge Nitro ed entrambe
sono state prodotte nello stabilimento di Toledo, Ohio. La
generazione KK montava il classico 3.7 V6 Powertech benzina affiancato
dal motore 2.8 turbodiesel quattro cilindri prodotto dalla VM potenziato
a 177 (lo stesso motore equipaggiava anche la Jeep Wrangler).
La quinta serie della Cherokee, disponibile inizialmente per il
mercato americano con due propulsori a benzina, il 2.4 Tigershark
Multiair da 184cv e il 3.2 V6 Pentastar da 271 CV, e due versioni (la
Limited più stradale e la Trailhawk, con una impostazione più
fuoristradistica) può contare su tre tipi di trazione integrale
e su nuovi dispositivi, dal sistema anticollisione, al dispositivo di segnalazione di
cambio corsia involontario, al sistema di parcheggio assistito. La
vettura è stata dichiarata l'auto più sicura del 2013 per la categoria:
"Fuoristrada compatte".
Link utili:
sito italiano degli appassionati di Cherokee XJ: http://www.duriepuri.com/
una interessante guida per i possessori: http://digilander.libero.it/xjconnection/contr_probl.htm
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